Donne senza!

[È già da un po di tempo che mi frullano delle idee in testa.ho provato ad organizzarle per scrivere un articolo e non so se ci sono riuscita del tutto,quindi questo post è da prendere sia come prova,visto che è il primo, che come un inizio la cui bontà e consistenza saranno da valutare.]

Donne senza…So già che alla lettura del titolo,che sono sicura alcuni di voi avrete trovato interessante per le molteplici possibili finiture,tante siano state le parole conclusive balzate in bocca ai lettori,ma sono sicura che nessuna di quelle sia la stessa che ho in mente.

Sono tante le cose che le donne non hanno e tralasciando le ovvietà dei luoghi comuni devo dire alcuni purtroppo vere ,c’è una ovvietà più centrata delle altre.Le Donne cari signori,sia quelle adornate di D che quelle ridotte ad una semplice d,non hanno le palle! Esatto gli esemplari umani connotati dal cromosoma X non sono dotati di quei due accessori barbuti posti tra le gambe, e questo aldilà di certi modi di dire, é un bene,una gran fortuna.La verità è che le Donne sono stanche di sentirsi dire che hanno le palle,No non è così perchè loro (le D) sono le vere donne! Così  questa accezione maschilista del complimentarsi non è altro che una pesante umiliazione. Avere le palle è una prerogativa puramente maschile,signori,e come diceva il caro Eduardo “chi ve la guasta!?”

Il punto è basta dire che abbiamo le palle se facciamo una cosa che ci distacca dalla massa e mostra il nostro lato migliore ,perchè se ciò è successo,se abbiamo dato in un’occasione il meglio di noi,se ci siamo distinte dalle d,é proprio perchè le palle non ce le abbiamo.

Bene,dopo aver fatto questa precisazione veniamo al punto e spostiamo l’attenzione su quella aimé necessaria distinzione tra D e d.Lo so che potrà risultare banale,ma è soprattutto doverosa. Vedete oggi non è facile essere D un po perchè vieni presa per una specie di mostro con palle in mezzo alle braccia e alle gambe(vedi sopra), e poi perchè tutto ciò che ti circonda fa in modo di far diventare quella tua naturalissima D in una sciatta d. Sono convinta infatti che tutte noi nasciamo D e che poi il contesto ci riduca,ci banalizzi,ci mortifichi con le sue maniere e convenzioni,con il suo non interesse a scommettere su di te,sulle tue capacità, perchè se stai cercando di aprire un’attività,quel LUI a cui stai presentando il tuo progetto preferisce parlare con la tuo padre,tuo fratello,tuo nonno,tuo marito e ti verrebbe voglia di legarlo ai binari e poi far fermare il treno ad un centimetro dal suo naso(molto Tarantino) per farlo cagare nei pantaloni e poi fargli vivere l’umiliazione di averlo fatto invano, così anche lui avrebbe provato l’umiliazione del non sentirsi adeguati.

Concludendo vi dico,le donne hanno bisogno di essere ritenute capaci,non perchè queste ne abbiano bisogno più degli uomini,ma solo perchè devono essere messe sullo stesso piano degli uomini,quando questo accadrà,forse le cose cambieranno e non ci sarà più bisogno di distinguere le D dalle d.

 

 

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Informazioni su Ludovica

what about me?!just a young womaan who needs to communicate to the world some ideas(sometimes odd ideas) about what I see and what I feel. You know people say that you can undestand a lot more of a person seeing the way she write than what she write. So follow me! Vedi tutti gli articoli di Ludovica

5 responses to “Donne senza!

  • Djourou

    Benvenuta tra noi Luda, non potevi scegliere un tema più affascinante per iniziare: l’eterna lotta tra maschi e femmine (che tira pure nei cinema!)
    Condivido molto di ciò che scrivi, soprattutto il fatto che, come diceva un infuriato Nanni Moretti, “le parole sono importanti!”. Ecco, donna con le palle, così come gentil sesso o sesso debole, non si possono ascoltare tanto sono arcaiche e prive di contenuto.
    Le donne già durante la prima guerra mondiale presero il posto degli uomini andati a combattere al fronte e nessuno si accorse della differenza. Peccato che quello non bastò a riconoscere loro il diritto di voto, almeno non dappertutto (noi italiani ci siamo arrivati solo nel ’46…). Storia a parte, con cui come vedete sto in fissa, sono fermamente convinto dell’uguaglianza, non solo formale ma anche sostanziale, di donne e uomini. Anzi, per quello che ho potuto vedere in questi anni, le donne ci superano di gran lunga negli studi (da noi premiano solo ragazze come miglior studenti…), nel lavoro, nella gestione familiare, ecc. Il tutto senza mai un lamento o un borbottio. Ciò mi fa pensare che secoli di subalternità e scarsa considerazione non hanno fatto altro che rendere le donne estremamente forti, come in una selezione darwiniana per cui solo quelle resistenti vanno avanti e le altre si perdono.
    Detto questo, vorrei concludere con un’osservazione di segno opposto: essendo un discreto individualista, non credo tanto nel contesto che banalizza o mortifichi. Credo piuttosto che ci siano Donne e donne: le prime si impegnano per vedersi riconoscere i propri diritti in ambito lavorativo, e lo fanno studiando, preparandosi e non scendendo a compromessi; le seconde invece approfittano della loro condizione per ambire al successo facile, fatto di book, passerelle e reality show (vedi Noemi Letizia e co). Ci sono le une e le altre, così come ci sono uomini con e senza palle. In breve, penso si debba parlare più di singoli che di categorie, e premiare ciascuno in base a quello che sa fare, a prescindere da quello che c’ha in mezzo alle gambe!
    (p.s. segnalo a proposito di donne leader d’azienza un gustoso film francese di Ozon, “Potiche”, il cui trailer sembra proprio interessante…)

    • Michele

      Giusto, il contesto non è tutto, ma è anche vero che non è nemmeno niente.
      Cioè, non è possibile che le informazioni alle quali rimani esposto in gioventù per gran parte del tuo tempo non riescano ad avere qualche effetto in seguito, non credi?

      • Djourou

        Certo che l’ambiente ha una sua influenza, forma indubbiamente gran parte del nostro carattere. Si arriva però a un’età in cui si hanno gli strumenti per emanciparsi, e fare delle scelte chiare e nette, che dipendono solo da noi. Ti devi confrontare col tuo background culturale e sociale, ma poi puoi anche decidere di non conformarti più e di seguire la tua strada.

  • Eugenio

    Un articolo con le palle Ludo! Oh wait :D

  • Michele

    [Attenzione, commento lungo, evitare in momenti di abbiocco!]

    Prima il dovere, poi il commento.

    Dovere:
    meno girotondi espressivi e più virgole e punteggiatura.

    Piacere:
    prima di tutto, l’espressione “avere le palle” la toglierei dalla lingua italiana, in quanto sottintende che il coraggio e la determinazione siano prerogativa esclusiva del testosterone e di chi lo possiede.
    secondo, tutti dicono: “viva il secolo dell’emancipazione femminile! Urrà! Urrà!”, ma in pratica ci sono ancora un sacco di conquiste da fare in questa direzione.
    Il lavoro è una di queste.
    Su Internet (grazie, Internet) e su Wired compaiono tranquillamente articoli di startup e aziende tradizionali guidate -guarda un pò- da donne giovani e vecchie, con o senza figli. Ma quando poi vai a sentire l’opinione dell’uomo della strada al riguardo, c’è sempre un “mah, sì, boh..”, sinonimo di “eccezioni”.
    Nel campo dello spettacolo, poi, donna vuol dire: ballerina/showgirl/tipa-semivestita-che-guarda-in-telecamera-con-lo-sguardo-arrapante.
    Non parlatemi della Dandini o della Guzzanti, che Rai Tre e il teatro non attirano più nessuno, a parte per Vieni via con me (che tra l’altro è finito).

    Però.
    Però, sei sicura che si nasca tutte D (o tutti U)?
    Da piccoli non siamo più bravi o più buoni.
    Anzi, l’esatto contrario. Siamo stupidi, egoisti e piagnoni.
    La verità, secondo me, è che si nasca minuscoli, e solo dopo si riesca, tra fatiche e lotte interiori, a diventare maiuscoli.

    Questa iniziale debolezza dell’individuo viene quindi sfruttata dal sistema in generale per inculcarci un discreto numero di idee e atteggiamenti da quattro soldi.
    Si è sempre fatto e sempre si cercherà di farlo.
    La civiltà di un popolo dipende anche da quanto ci si sforza per evitare che questo accada.

    Bene, spero di non essere stato troppo prolisso o scontato. Aspetto il tuo prossimo articolo!

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